Works

Taraxacum

, 2012
Pannelli in mdf, staffe metalliche, cavi, lampadine, dimmer
220 x 20 x 220 cm. Collezione Agovino

Taraxacum è un lavoro del 2012, realizzato durante il periodo di residenza all’ISCP conseguente alla vincita del Premio New York.
Fissato a muro, presenta un sistema architettonico radiale di cavi disposto attorno ad un nucleo centrale di lampadine. La resistenza elettrica che viene opposta dai dimmer e dalla lunghezza dei cavi irradia nello spazio circostante un senso di calore e un ronzio incessante.
Ricorda vagamente i motivi floreali dei rosoni gotici e di questi conserva la luminosità e l’attenzione decorativa.
 
Potrei descrivere Taraxacum come un convergere di forze. Come una concentrazione di energie non soggette a degradazione. Un affacciarsi di cariche puntiformi intrecciate, moltiplicate, intense. È un lavoro estremamente vitale, positivo. Un campo magnetico in perfetto equilibrio. Non prevede indebolimenti. Non cede.
Dentro c’è tutta la potenza di una città come New York, c’è il lampeggiamento di Chinatown. Respira una sorta di giovinezza febbricitante e rapita in cui la caduta si capovolge in vita e pulsa, incessante, nelle vene.