Audio

Backmasking

, 2023
Audio file
10'00'' loop

“Backmasking” è una tecnica che consiste nell’inserimento di messaggi nascosti nelle registrazioni audio, udibili solo quando la traccia è riprodotta al contrario.
Viene soprattutto applicata nella ricerca di messaggi subliminali, nell’ambito di allucinazioni sonore e di attività paranormali o ritenute sataniche.

L’audio è innescato da un rovesciamento, da un’inversione, da un capovolgimento, insistito e reiterato, di versi e richiami di barbagianni, assioli, nittibi e linci.
Ne deriva una traccia spettrale e sinistra, maligna, a tratti indiavolata, carica di presagi e di risvolti psicologici. Potremmo immaginarla come un litigio tra streghe, un compendio di malefici, una prossimità al malaugurio, come un paesaggio di desolazione bellica, una distruzione ambientale.
È un susseguirsi di rabbie e di lamenti, di grida e di cattiverie che inveiscono contro recrudescenze di spazi e libertà di forme di vita, contro una soppressione viziosa e dilagante, contro strazi quotidianamente perpetrati.
Soffi e rantolii, grugniti e sibili, squittii, gracidii, versi striduli, sbuffi gutturali, cinguettii irti e rallentati vanno a sormontarsi animando un girone infernale, un ambiente puramente sonoro, atavico e primordiale.
Per pochi minuti si entra in una foresta disidratata, magica e sconosciuta, le cui voci sono scuoiate,  ignote e indecifrabili. Nella loro inversione non si risolve nessuna enigmaticità, non si rivela nulla, non viene mostrato nessun messaggio cifrato o mascherato, nessuna pareidolia acustica. Quello che dichiarano è la loro profonda cultura animale. Sono vocativi quasi palindromi, che riecheggiano, ridondano, richiamano, evocano, si avvicinano e si insidiano nelle tempie, straripano e ritornano, pervadono senza alcun tocco.
Resta qualcosa del fantasma, l’ombra di un’ordine immemore e di un’istintività prelinguistica che va ascoltata.